Periodo Greco Romano

pyramids in egyptLe ultime dinastie vedono un accelerarsi della decadenza, che trova nella conquista persiana e successivamente quella di Alessandro Magno, la fine definitiva dell’epoca dei faraoni. Successivamente alla battaglia di Isso in cui viene sconfitto Dario III ad opera di Alessandro Magno, re di Macedonia, l’Egitto entra a far parte nel suo impero. Inizia così il cosiddetto Egitto tolemaico. Questo nome è dovuto al fatto che i suoi re appartenevano alla discendenza di Tolomeo I, figlio di uno dei più stretti collaboratori di Alessandro. I tolomei regneranno sull’Egitto per 300 anni. La fine dei tolomei arrivò con Tolomeo XIII, che regnò insieme alla sorella e moglie Cleopatra VII.

 

L’Egitto romano

La regina Cleopatra era una dei più acerrimi nemici di Roma, che difatti minacciava la nascita del “grande” impero romano. Tuttavia, pesanti sconfitte e la caduta di Alessandria, portarono Cleopatra al suicidio e alla fine dell’età ellenistica, iniziata nel 323 a.C. Con la morte di Alessandro Magno. A questo punto, l’Egitto fu conquistato e dominato da Roma, da cui l’Egitto ottenne anche prosperità, dal regno di Nerone in poi, per circa un secolo. Di questo periodo, fu l’aspra lotta tra greci ed ebrei, sfociata nella repressione degli ebrei ad egittoAlessandria e la perdita dei loro privilegi.

Un paese conquistato è spesso un paese più tassato. Proprio l’eccessiva tassazione applicata da Marco Aurelio portò ad una rivolta degli egiziani e ad una guerra che impoverì il popolo stesso, oltre alle casse dell’imperatore. Nel frattempo, si era proclamato imperatore Avidio Cassio, che sebbene venne riconosciuto dagli eserciti di Siria ed Egitto, fu comunque deposto e ucciso.

L’avvento del Cristianesimo

Nel II secolo a.C., l’Egitto fu lentamente “invaso” dal cristianesimo. Soppresso il più possibile dalle autorità romane, trovava comunque sempre più seguaci tra gli ebrei di Alessandria. Successivamente, si diffuse anche tra i greci e anche tra gli egiziani dell’entroterra. La questione religiosa in quel momento non era particolarmente accesa, così l’antica religione non oppose particolare resistenza.

Costantino e l’Impero Bizantino

Il regno dell’imperatore Costantino vide come nuova capitale dell’impero Costantinopoli. L’impero fu diviso in due e l’Impero Romano d’Oriente che si trasformo nell’impero bizantino, vedeva l’Egitto nella sua parte orientale. Si trattava di uno stato cristiano di lingua greca, che nel V secolo scomparve davanti alle invasioni barbariche. Gradualmente, l’antica cultura egiziana fu dimenticata: nessun sacerdozio pagano, geroglifici in disuso e dalle regole dimenticate, templi convertiti in chiese o abbandonati. La lingua egiziana si trasformò in lingua copta, che successivamente divenne il linguaggio liturgico del cristianesimo egiziano. Infatti, con l’Editto di Milano, Costantino mise fine alle persecuzioni contro i cristiani e nel 324 impose il cristianesimo come religione ufficiale dell’impero.

La fine della dominazione greco-romana

Nel 639 finì la dominazione greco-romana dell’Egitto, durata quasi mille anni. Il califfo Omar ibn al-Khattab inviò un grandissimo esercito composto da arabi, che dalla Palestina arrivò in Egitto e nel 641 conquistò Alessandria. Dal cristianesimo, quindi, si passò all’islamismo. Sebbene vi fu una temporanea riconquista di Alessandria ad opera dei bizantini, nel 646 subirono il colpo definitivo e non effettuarono ulteriori tentativi di riconquista.