Le Piramidi Egizie

xegypt_map-jpg-pagespeed-ic-iadnigbwec Quando si parla di Egitto non si può non parlare di piramidi, così come quando si parla di piramidi non può non venire in mente subito soprattutto l’Egitto, nonostante questo tipo di struttura sia stata trovata in altre parti del mondo antico. Le piramidi erano solitamente parte di un complesso funerario costruito per la sepoltura di un sovrano defunto.

La prima piramide

La prima piramide fu costruita durante la III dinastia, quasi 5000 anni fa, nel XXXVII secolo a.C. Questa era l’evoluzione della tomba denominata mastaba, formata da una camera funeraria coperta da un ambiente a livello del terreno. La prima piramide era una serie di mastabe sovrapposte. Ovviamente, per raggiungere il risultato ottenuto nelle grandi e precise piramidi, si è passato da diversi passaggi, a volte anche un po’ “goffi”, anche se non si può certo paragonare la tecnologia attuale con quella dell’epoca.

Ad ogni modo, le piramidi venivano costruite soltanto sulla riva occidentale del Nilo, poiché da quel lato tramontava il sole e vi si trovava la Duat, ovvero l’aldilà. Anche i luoghi erano ben scelti: dovevano essere il più vicini possibili a grandi cave di pietra (con cui costruire le piramidi) e dovevano essere alquanto vicine al complesso funerario del predecessore. Inoltre, il terreno doveva essere stabile e doveva essere quanto più vicina al fiume al fine di facilitare i trasporti dei materiali. Il fiume, inoltre, assicurava del vitto per gli operai, sia in termini di coltivazioni che di pesca.

Le piramidi delle dinastieegitto

Quasi ogni dinastia ci ha lasciato un determinato patrimonio di piramidi. Della III
dinastia sono le piramidi “a gradoni”, tra le quali vi è la piramide per il faraone Djoser, a Saqqara, la più antica di tutto l’Egitto e forse del mondo. Oltre a questa, da menzionare anche la piramide di Meidum, l’ultima e la più grande delle piramidi a gradoni (ne aveva 7-8 all’inizio, con un lato di base di oltre 120 metri e un’altezza di 82).

Della IV dinastia fanno parte la piramide romboidale e la piramide rossa, entrambe a Dahshur. In queste vi sono diverse novità tra cui la Via Cerimoniale, che dal tempio funerario arriva al tempio a valle, situato sulla riva del Nilo. La piramide rossa, inoltre, è la prima progettata e realizzata come piramide geometrica regolare.

torino-egitto-e-magia-6La piramide rossa fece da modello per quella che divenne la piramide più conosciuta al mondo, la piramide di Cheope. Precisissima anche per quanto riguarda i punti cardinali, con un errore di appena 3 gradi. Della IV dinastia fanno parte le piramidi della piana di Giza. Della V dinastia le più note sono la piramide di Userkaf e la piramide di Sahura.

Dalla VI dinastia in poi è rimasto ben poco. Da notare, tuttavia, è che nel corso degli anni si siano scoperte diverse piramidi “Lepsius”, ovvero di cui non si conosce il proprietario.

La piana di Giza

La piana di Giza ospita la Necropoli di Giza, il complesso funerario più famoso e visitato al mondo. Questo ospita la piramide di Cheope, la piramide di Chefren e la piramide di Micerino. Questo sito archeologico è da sempre oggetto di studio di archeologi, egittologi e appassionati, poiché in esso sono racchiusi dei misteri o curiosità molto affascinanti. Si è infatti teorizzato che il complesso delle tre piramidi ricostruiva sulla terra il disegno della “cintura” della costellazione di Orione, così come appariva a quel tempo. Inoltre, dalle stesse piramidi si è avanzata l’ipotesi che gli egiziani conoscessero il principio astronomico della precessione degli equinozi. Tutto ciò ha aumentato ancora maggiormente il fascino e il mistero che rivestono le piramidi e la loro antica storia, così come quella dell’antica Sfinge, la cui datazione appare sempre più incerta.