Dall’Egitto Arabo al Sultanato

A partire dal 640, l’Egitto passò in mano agli arabi, un momento di svolta sia nella società che nella religione, che da quel momento vide la fede islamica progressivamente prendere piede tra la popolazione. Nella cronologia di governo dell’Egitto arabo, si sono succeduti i califfi Omayyadi di Damasco, il califfato abbaside, la dinastia fatimide di Tunisia (che conquistò l’Egitto e stabilì la propria capitale al Cairo), Saladino (della dinastia degli Ayyubidi), i Mamelucchi (sotto la sovranità dei califfi abbasidi).

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L’Egitto ottomano

Nel 1517, l’Egitto divenne parte dell’impero ottomano. Venne amministrato come un “eyalet” ovvero una provincia dell’impero sino al 1867. Questa amministrazione fu comunque sempre molto difficile per via della casta egiziana militare dei mammelucchi, che avevano anche molto potere e influenza sul territorio.

Questa amministrazione fu interrotta per 3 anni dall’occupazione francese di Napoleone Bonaparte, che comunque si concluse con l’espulsione dei francesi e dalla presa di potere di Muhammad Ali Pasha. Sotto la sua dinastia, l’Egitto ottenne lo status di stato vassallo autonomo, o chedivato, nel 1867. Nominalmente, era uno Stato tributario dell’Impero ottomano.

L’occupazione britannica, il protettorato, il sultanato

Nel 1883 il khedivato si chiuse con l’occupazione britannica, in seguito alla guerra che ebbe come battaglia finale quella di Tell el-Kabir del 14 settembre 1882. L’Egitto venne sottomesso a Londra, che fino al 1936 detenne i poteri tramite i Consoli generali e gli Alti commissari.

L’occupazione britannica terminò con la deposizione dell’ultimo  khedivé (governatore del khedivato), il 5 novembre 1914. Da quel momento fu fondato il protettorato britannico in Egitto e fu insediato il sultano Husayn Kamil, il 19 dicembre dello stesso anno, che prese il posto di suo padre Abbas (deposto) mentre quest’ultimo era in visita a Vienna. Il padre abdicò soltanto nel 1931.

Il sultanato d’Egitto coincide con il Protettorato britannico sull’Egitto, poiché di fatto i sultani operavano nel regime di protettorato imposto dal Regno Unito dal 1914 al 1922.

Nel 1915, questo territorio fu anch’esso campo di scontri per via della Prima Guerra Mondiale, con l’invio di un esercito di 65.000 uomini da parte degli ottomani, guidati da Jamal Pascià ma condotto da ufficiali tedeschi. Questo al fine di riprendere la sovranità nell’Egitto, ma furono comunque sconfitti dai britannici, che impiegarono in tale battaglia anche 4 delle loro navi da guerra, supportate anche da 2 navi francesi di riserva.

Il sultanato d’Egitto si chiuse nel 1922 con l’instaurazione del primo vero stato moderno egiziano come nazione indipendente, ovvero il Regno d’Egitto.