Antico Egitto, le dinastie

Il periodo che prende il nome di Antico Egitto è quello in cui dal 3150 a.C. iniziano le cosiddette dinastie, ovvero i regni che si susseguono in base alla discendenza familiare. La storia egiziana conta ben 30 dinastie, che hanno visto la loro fine soltanto nel 332 a.C., per una durata complessiva di ben 3000 anni. Come si può ben capire, l’Antico Egitto era molto diverso da quello attuale, con un territorio molto più florido e vivo di quello attuale.

Delle prime tre dinastie rimane ben poco poiché mentre le sepolture sono state sempre saccheggiate, le strutture civili si sono perse con il tempo per via della deperibilità dei materiali utilizzati (mattoni di fango, canne, legno).

L’Antico Regno e le piramidi

E’ nel periodo dell’Antico Regno (sotto-periodo dell’Antico Egitto) che si devono molte costruzioni note ancora a  noi. Infatti, fu Chefren, un faraone della IV dinastia (quella di Cheope), che costruì oltre ad alcuni templi anche la Sfinge e la Piramide di Chefren. In realtà, le piramidi erano ancora oggetto di studio dagli architetti dell’epoca, così come dimostra la piramide a gradoni di Djoser, che altro non era che una serie di “mastabe” sovrapposte. La mastabe erano delle tombe monumentali a un solo piano ma con una cripta (camera funeraria ipogeica) a cui si accedeva da un pozzo (un tunnel verso il basso).

Con la V dinastia si ha un cambiamento, segnato da una crisi anche religiosa. Infatti, il dio più importante diventa il dio di Eliopoli e per tale motivo vengono eletti dei templi “solari”, caratterizzati da un obelisco sulla piattaforma. Questo mutamento religioso avvenne per via della voce popolare che vedeva i primi tre re della V dinastia come il frutto del concepimento della loro madre con un sacerdote di Ra, ovvero il dio solare di Eliopoli. Questa dinastia, caratterizzata da non pochi subbugli, finì con l’avvento del faraone Teti.

egvipte

Primo periodo intermedio

A partire dalla VII dinastia ci fu una crisi del potere faraonico, per via del decentramento e della provincializzazione, di un paese che quindi si amplia ma che vede le sue redini diventare sempre meno stringenti. La nobiltà provinciale diventa sempre più potente e le risorse per la “cassa regia” si esauriscono progressivamente. Di questo periodo non rimangono molte tracce, anche per la mancanza di monumenti eretti e per la grande dispersione della popolazione. A proposito della popolazione, va evidenziato che questo è stato un periodo fatto di miseria, rivolte sociali, depredazioni e lotte di potere.

Medio Regno

L’unificazione dell’Egitto torna con il principe Mantuhetep, verso il 2040 a.C. Dalla sua dinastia, la IX, parte l’arduo compito di ristabilire l’ordine. Ci si riuscirà, controllando l’intero Egitto e concentrando il potere politico a Tebe, la nuova capitale. Ritrovata l’unione, l’Egitto riuscirà finalmente a riprendere il controllo della Libia e della Nubia, importantissime per le risorse minerarie. Inoltre, riaggancerà per questo il commercio con la Siria. Con la XII dinastia inizia di fatto il Medio Regno, su cui finalmente poter ricostruire un futuro glorioso.

Il Medio Regno è infatti per l’Egitto uno dei periodi più floridi della sua storia, sotto tutti gli aspetti: politico, amministrativo ed economico.

Tuttavia, anche questo momento d’oro finì (insieme alla morte del re Amenemhat III) facendo spazio ad un nuovo periodo di decadenza e quindi ad un Secondo Periodo Intermedio. In tutto ciò, Menfi (antica capitale) cadde nelle mani degli Hyksos, formata da genti asiatiche di diverso tipo, per lo più semiti. Sebbene si sia trattato di una vera e propria invasione, degli Hyksos non furono affatto rovinosi, poiché amministrarono il paese con metodi non oppressivi, soprattutto verso i sudditi. Inoltre, portarono in Egitto i cavalli e i carri da guerra, fino a quel momento sconosciuti in Egitto.

Gli Hyksos furono cacciati durante una guerra che durò molti anni e fu molto graduale, che vide il loro potere diminuire poco alla volta. La guerra partì con Kamose (sovrano di Tebe della VII dinastia) e finì con Ahmose, fratello e successore di Kamose. Con questo avvenimento ebbe inizio la XVIII dinastia e il periodo del Nuovo Regno.