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Tarek Heggy, intellettuale liberale egiziano, spiega ad arabiliberali.it il suo articolo, intitolato "Il conflitto arabo-israeliano tra ragione e isteria". "Il mondo arabo ha buttato via una serie di opportunità, per metter fine a questo capitolo di guerre contro Israele - dice Heggy - Dalla risoluzione 181 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu del 1947 per due Stati, quello palestinese e quello israeliano, che potessero vivere in pace uno accanto all'altro, alla conferenza di Taba del 2001.
A tale proposito, vorrei citare Ismail Sidky, ex primo ministro egiziano, che dopo la risoluzione dell'Onu si era rifiutato di lanciare una guerra contro Israele, preferendo se mai una via diplomatica con le Nazioni Unite, mostrando la propria contrarietà. In quell'occasione Sidky disse: 'Spero che nei cofronti del conflitto arabo-israeliano, non ci trasformeremo in coloro che rifiutano il possibile per perseguire l'impossibile. Credo che rimandando a un secondo tempo una soluzione politica alimenteremo semplicemente il fanatismo da ambo le parti.
Il mondo arabi si è lasciato guidare dalla passione e non dalla logica. Se avesse seguito la razionalità avremmo evitato molte guerre, accettando immediatamente il piano di spartizione dell'Onu nel 1947. Ma la nostra recente storia di popolo arabo è caratterizzata da una lunga serie di errori e danni, che si sarebbero potuti evitare se avessimo accettato il compromesso, invece di volere ottenere tutto o niente. Ma questo atteggiamento sarebbe stato considerato stupidamente dai nostri leader politici come una forma di sottomissione e di schiavitù alla volontà di altri".
(Titolo originale, "The Arab-Israeli conflict between reason and hysteria", http://www.heggy.org/tah021)