Di rimpianto in rimpianto: la nostra vita!
Anis Mansour
as-Sharq al-Awsat
06-10-2006
Il filosofo Bertrand Russel scriveva nelle sue memorie: nella mia vita ho avuto molti rimpianti, soprattutto quello di non aver chiesto abbastanza…
Eppure questo filosofo si faceva molte domande, al punto che la sua istitutrice era costretta a tappargli la bocca con la forza. La esasperava facendo finta di dormire e di sognare a voce alta: e nel sonno ripeteva le stesse domande!!
Il suo vero rimpianto fu quello di aver visto una donna schiaffeggiare il marito e sentirsene disturbato: si augurò che quest'ultimo le restituisse lo schiaffo perché un uomo che permette a una donna di colpirlo anche una sola volta senza reagire merita di esser picchiato!!
Il filosofo non indagò se quell'uomo l'avesse offesa per una buona ragione… o magari senza motivo! Non conosceva i fatti e si rifiutò di capire come fossero andate veramente le cose… se fosse stato un orientale a comportarsi così la gente avrebbe detto: "è un orientale, si è sentito offeso nella virilità e non ha usato il cervello…", invece si trattava di un occidentale e di un grande filosofo!
Si dice che il letterato francese Flaubert rimpiangesse di non essere una donna e che sperasse di diventalo: voleva sapere esattamente come pensano le donne e conoscere l'altro lato di questo mondo… invece poteva sapere solo quello che passa per testa degli uomini e immaginare il resto. Eppure quando terminò il suo romanzo "Madame Bovary" affermò: io sono questa donna!!
Lo scrittore italiano Alberto Moravia, colpito da tubercolosi ossea da bambino, non andava a scuola eppure imparò quattro lingue nel suo letto e lesse migliaia di libri stando sdraiato per la maggior parte del tempo. Egli rimpiangeva invece di non aver allevato i polli quand'era piccolo e di non aver dato retta ai parenti gli proponevano di distrarsi e di muovere le gambe… se l'avesse fatto avrebbe forse potuto camminare senza zoppicare… e senza essere debole d'orecchi!!
Uno scrittore inglese dichiarò di non avere rimpianti, e che era questo il suo rammarico: come può l'uomo scrivere, recitare, ubriacarsi, tirar tardi, scrivere versi, scherzare, dubitare senza aver mai provato un rimpianto… doveva rimpiangere di aver sprecato la vita pensando agli altri, mentre avrebbe fatto meglio a pensare solo a sé stesso… la gente non merita tanta fatica!!!
Noi siamo figli della campagna conservatrice impaurita e siamo stati educati ad avere rimpianti per ciò che abbiamo fatto e ancor di più quello che non abbiamo fatto!
Cecilia Fazioli